Il Santuario della Madonna della Valle fu ricostruito negli anni ’50 sul vecchio sito della chiesa ormai vetusta, per commemorare l’apparizione della Vergine a una bambina nel 1523. Da secoli è meta di pellegrini.
La chiesa è circondata da un parco pubblico con un’area attrezzata per picnic, barbecue, tavoli, panchine, una zona dedicata ai camper e un “Percorso verde” con attrezzi per l’esercizio fisico.
Secondo la tradizione, la Madonna apparve in questo luogo nel 1523 a una bambina sordomuta. La notizia dell’evento si diffuse rapidamente e, pochi mesi dopo, il duca di Camerino giunse personalmente per verificarne l’attendibilità. In seguito all’apparizione fu costruita una cappella, nella quale veniva conservata una statua della Vergine. L’edificio attuale risale invece agli anni 1958-1959, periodo in cui fu realizzato l’intero complesso.
L’ingresso è preceduto da un portico sorretto da quattro pilastri. Il portale è incorniciato da una mostra in muratura con architrave trapezoidale, su cui è incisa l’iscrizione “Ave Maria”. Ai lati del portale si aprono due finestre disposte a scalare, seguendo l’andamento degli spioventi del tetto. In posizione arretrata, in corrispondenza della sacrestia, si innalza un campanile a vela a un solo fornice.
L’interno, a navata unica, è scandito da tre grandi setti con cuspidi rastremate. Sulle pareti laterali della campata centrale sono collocati due dipinti che raffigurano il miracolo dell’apparizione del 1523. Al di sopra delle pareti di tamponamento si aprono finestre a nastro che garantiscono l’illuminazione naturale dell’aula.
Oltre il secondo setto si trova il presbiterio, sopraelevato su una pedana in muratura rivestita in marmo. L’altare è ancora quello preconciliare, addossato alla parete di fondo. Al di sopra dell’altare è ricavata una nicchia che custodisce una statua modellata sull’antica immagine della Madonna del XVI secolo. Ai lati dell’altare maggiore si aprono infine due porte prive di infissi, che conducono alla sacrestia.
