Skip to main content

seiQui


Panoramica dall'alto

Monte Cavallo è tra i comuni più piccoli della provincia di Macerata. È punto di partenza ideale per chi cerca sapori autentici e itinerari lontani dal turismo affollato.  Si trova nella Comunità Montana Alte Valli del Fiastrone, Chienti e Nera, in un territorio di boschi, pascoli e silenzi profondi.

Il centro storico conserva un chiaro impianto medievale. Il campanile della chiesa parrocchiale domina il borgo, tra vicoli in pietra e i resti di una torre medievale. Nel territorio sorgono oltre dieci chiese. Poco distante, il Santuario di Macereto offre un capolavoro rinascimentale immerso nel paesaggio montano.

In estate il paese si anima con la Sagra del castrato e del formaggio pecorino, tra carni alla brace, prodotti tipici e convivialità diffusa. Tra le eccellenze locali spicca il ciauscolo, salume morbido e aromatico, simbolo della tradizione marchigiana.

 


 

STORIA

L’origine del paese risale a un insediamento fortificato chiamato Monte San Polo, presso la Villa di Piè di Sasso, distrutto da un terremoto nel 1276. Non lontano sorgeva la chiesa di Santa Maria di Monte Cavallo, soggetta nel tempo a diverse diocesi umbre e marchigiane.

Nel periodo feudale, il castello di Monte San Polo era dei Baschi, poi passò ai da Varano di Camerino. Dagli atti comunali, Monte San Polo emerge chiaramente dal 1671, anche se probabilmente aveva già autonomia in precedenza.

Il territorio era governato da un Consiglio di sette massari, rappresentanti le ville: Piano della Noce, Cesure, Colli Bianchi, Pantaneto, Colleatturi, Selva Piana, Cerreto, Piè del Sasso.

Con la Restaurazione del 1816, Monte San Polo fu inserito nella Delegazione e Distretto di Camerino, sotto il Governo di Pieve Torina. Nel 1817 il comune passò al Governo di Camerino con le ville di Collattone, Colle Bianco, Cerreto, Pantaneta, Piè del Sasso, Pian della Noce e Selva Piana. Il riparto pontificio del 1827 fece entrare Monte San Polo nella Delegazione di Macerata e Camerino, nel Distretto di Camerino, sotto il Podestà di Pieve Torina.

Con l’Unità d’Italia, il comune fu inserito nella Provincia di Macerata e, dal 1865, assunse definitivamente il nome di Monte Cavallo.

 

Multimedia

Cesare Bocci

Ascolta l’audioguida di Monte Cavallo letta dall’attore Cesare Bocci:

 

Scarica la brochure:

copertina della brochure i segreti della montagna

 

Il progetto “Terra genuina” (CUP: C31C24000040006) è finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR MARCHE FESR 2021/2027 – Asse 1 – OS 1.2 – Azione 1.2.2 – Intervento 1.2.2.2 – Erogazione di finanziamenti a Enti locali per il dispiegamento nel territorio regionale di servizi pubblici digitali integrati, con il cofinanziamento dell’Unione Europea. L’iniziativa prevede la realizzazione di un portale web turistico multilingue per la valorizzazione del territorio, con una sezione dedicata alle aziende locali, strumenti per la promozione di itinerari ed esperienze per turisti e visitatori, itinerari digitali con tecnologie IoT e realtà aumentata per la scoperta dei principali punti di interesse e esperienze di degustazione di prodotti locali. Contributo concesso: € 45.000,00.